venerdì 23 aprile 2010

SMART DRUGS: LA DROGA DIVENTA FURBA


SMART DRUG: LA DROGA DIVENTA FURBA

Anche le dipendenze non sfuggono alla legge delle mode... Oggi, in Italia, sembrano essere di moda le “smart drugs”, sostanze di origine vegetale svincolate da divieti e controlli poiché non contemplate fra quelle al bando. E, come sempre, sarebbero i giovani a consumarne in quantità da preoccupare l' Istituto Superiore di Sanità (ISS), che ha lanciato l'allarme, nella due giorni conclusasi recentemente a Roma, dedicata all'argomento “Tossicodipendenze”.

Che cosa sono le smart drugs?

Le smart drugs (in Italiano “droghe furbe”) sono le nuove droghe: sostanze che “potenzierebbero” le capacità di apprendimento e di memoria, “migliorerebbero” le performance fisiche e sessuali, “provocherebbero” allucinazioni e stati emozionali alterati. Si parla di nuova droga quando il consumo di una determinata sostanza diventa statisticamente rilevante. Fra le smart drugs si trovano vegetali psicoattivi dalle proprietà stimolanti, allucinogene, narcotiche (ad es. efedrina, caffeina, taurina) provenienti da tutto il mondo. Spesso queste sostanze hanno nomi esotici e misteriosi adatti ad invogliare ed incuriosire i nuovi e sempre più giovani acquirenti. Una delle più diffuse, note e ricercate in questo momento è la Salvia Divinorum: storicamente utilizzata dagli sciamani del Messico con funzione allucinatoria (gli effetti allucinogeni potrebbero essere paragonati a quelli dell’LSD) durante i riti di guarigione. Ma ci sono numerose altre piante psicoattive provenienti dal Sud America, dall’Africa equatoriale, dall’Indonesia, dall’Ucraina, e da molti altri paesi, che sono attualmente commercializzate nei negozi italiani, accanto a una miriade di prodotti elaborati, quali gli “energy drinks”. Queste sostanze arrivano al consumatore anche in forma di pastiglie, polvere, oli, profumi, incensi, semi ed hanno sia un'origine naturale che di sintesi.


Le smart drugs si distinguono in due grandi gruppi:

  • smart drugs o "smart pill" vere e proprie

  • eco-drugs, in italiano "prodotti per etnobotanica", "erbe" o "prodotti per psiconautica" (questi ultimi sono i vegetali allo stato grezzo)


E' stata inoltre elaborata una classificazione delle smart drugs nelle seguenti categorie:

  1. stimolanti efedrinici (herbal ecstasy);

  2. stimolanti xantinici;

  3. stimolanti a sinergismo xantino-aminoacidico (energy drinks);

  4. stimolanti a sinergismo xantino-aminoacidico-sinefrinico;

  5. stimolanti afrodisiaci a base vegetale;

  6. prodotti alcolici (liquori di assenzio);

  7. popper e gas esilarante;

  8. eco-drugs


Che cosa sono gli smart shops?

Per “smart-shop” o “headshop” si intendono i negozi che vendono le smart drugs. Questi negozi esistono in diverse nazioni europee da una quindicina di anni e il fenomeno è ora approdato in Italia. Attualmente gli smart shops italiani sono circa 150, distribuiti su tutto il territorio nazionale.

Chi sono i frequentatori degli smart shops?

Questi appartengono a varie categorie sociali: innanzitutto i giovani che usano queste droghe per scopi “ludici o ricreativi”; gli studenti che ricercano stimolanti cerebrali dal basso profilo tossicologico (a prima vista) per la preparazione degli esami; clienti sono anche adulti 40-60enni, soprattutto maschi, che usano alcune di queste sostanze dal probabile effetto “simil-viagra”.

Quando il primo contatto con tali sostanze?

I primi contatti con le sostanze stupefacenti avverrebbero a soli 11 anni mentre verso i 15-16 anni l’uso diventerebbe meno occasionale (dati Relazione Annuale del Parlamento sulle Tossicodipendenze).Spesso questi adolescenti appaiono del tutto insospettabili: ragazzi che vanno bene a scuola, di famiglie borghesi. Gli elementi in comune sono: genitori assenti, mancanza di punti di riferimento, solitudine.

Quali rischi ed effetti possono incorrere nell'assunzione di smart drugs?

Poiché la maggior parte delle smart drugs sono degli psicostimolanti, frequenti sono gli episodi di intossicazione con agitazione psicomotoria, ansia e, raramente, episodi psicotici. Gravi possono essere anche i danni d’organo (a fegato, cuore e reni) dovuti alla elevata tossicità dei numerosi composti (spesso sconosciuti) contenuti nelle smart drugs. In alcuni casi si sono verificati sincope, perdita di coscienza , coma e morte.

Quali sono le nuove tendenze?

-Gli smart bar

Fiorisce la nascita di questi nuovi spazi, che si avvicinano molto allo stile dei coffee-shops olandesi. Il negozio si trasforma in un locale dove è possibile acquistare ma anche consumare i diversi prodotti, con orari di apertura diversificati e molto elastici, principalmente concentrati nelle serate del venerdì e del sabato. Il luogo dello smart bar è particolarmente studiato per attirare un pubblico giovane e studentesco, spesso situato in prossimità di università o in zone di divertimento.

-L’ e-commerce

Sul web sono oltre 4 milioni i negozi virtuali dove è possibile acquistare smart drugs. Lo sviluppo delle nuove tecnologie ha permesso la creazione di uno spazio di scambio e di commercio del tutto nuovo e di più difficile controllo da parte delle autorità. Nuove sostanze sono continuamente reperibili via Internet, gli utenti possono scambiare informazioni sulle varie sostanze e sulle modalità di preparazione e di assunzione delle stesse. Inoltre, questi smart shops virtuali, permettono di acquistare i prodotti a dei prezzi concorrenziali. Tuttavia soltanto il 50% di questi siti fornisce informazioni sul dosaggio e sull’uso sicuro. Molti di questi siti sono multilingue e la spedizione internazionale è spesso compresa nel prezzo.

-I laboratori

Ultima tendenza dei proprietari degli smart shops è quella di sperimentare nei propri laboratori, sulla base di conoscenze di dubbia credibilità, delle ricette per prodotti nuovi da poter commercializzare: mix di loro ideazione, con danni maggiori per la salute.

Com'è la situazione in Italia?

I consumi di droghe “etniche” e di droghe ottenute da miscugli chimici sono in aumento del 500% e l’offerta è in costante crescita. Diversi sono stati i tentativi in Italia di reprimere il fenomeno degli smart shops. Purtroppo la vendita di questo materiale è ancora legale e i soggetti interessati non sono stati dichiarati perseguibili; sono molti quelli che approfittano delle attuali lacune legislative per mettere in commercio prodotti altamente dannosi per la salute e di facile portata per i giovani. Tuttavia il Governo sta già elaborando una regolamentazione più severa in materia.

Qual è la posizione dell'Unione Europea?

Gli smart shops sono ormai presenti in gran parte degli Stati membri, confermando l’ampiezza e la pericolosità del fenomeno. L'Unione Europea ha elaborato dei piani strategici per lottare contro queste droghe. Con il nuovo piano d’azione “droga” per il periodo 2009-2012, queste forme di cooperazione tra Stati membri, l’Europol e l’OEDT (Osservatorio Europeo delle Droghe e delle Tossicodipendenze) dovrebbero essere migliorate. L’Unione Europea ha inoltre messo a disposizione degli Stati membri delle forme di finanziamento per dei progetti rivolti alla lotta alla droga ed alla tossicodipendenza; nel quadro di tale iniziativa è auspicabile la presentazione di progetti che siano specificatamente indirizzati alla sensibilizzazione ed all'informazione dei più giovani sui rischi legati al consumo delle smart drugs.

Lidia Modena

Fonte: Young18 n.78 giugno 2009


SEGNALI DI TRADIMENTO!


SEGNALI DI...TRADIMENTO!

Come scoprire un tradimento? Lo spettro di ogni rapporto è oggi in vertiginoso e pericoloso aumento. Spesso non sappiamo se fidarci o meno del nostro ragazzo, non dormiamo più, siamo nervose. Basta avere un po’ di fiuto e spirito di osservazione e il gioco è fatto: il fedifrago viene scoperto. Attraverso alcuni impercettibili segnali, si può capire se il nostro ragazzo ci tradisce, oppure se sono solo nostre preoccupazioni. Dunque che cosa fare? Se hai qualche dubbio, la prima cosa da fare è accertarsi della presenza del nemico, quindi studiare il campo di battaglia ed infine incastrare la rivale!

Che cosa vuol dire tradire? Letteralmente significa ingannare la buona fede di qualcuno, venendo meno all'amicizia, all'affetto, mancando alla parola data. Ci sono moltissimi tipi di tradimento, a noi però, interessa quello amoroso. Dicono che tradire sia nella natura umana e soprattutto in quella maschile. Ma uno dei dieci comandamenti per l'uomo è il seguente: negare sempre!!! Quindi è quasi impossibile cercare di strappare una confessione al nostro boy.

A questo punto, però, entra in campo il leggendario sesto senso femminile. A noi bastano piccoli gesti e distrazioni da parte di lui e... zac, preso! Innanzi tutto non facciamoci prendere dalla paranoia, magari sono solo le nostre insicurezze che ci dettano questi brutti pensieri. Spesso non facciamo caso a piccole cose che possono essere spie di qualcosa che non va, forse perché troppo innamorate: ragazze svegliatevi e tenete sott'occhio tracce e passi falsi misteriosi!!

Le sue abitudini cambiano

Meglio insospettirsi se improvvisamente lui cambia abitudini! Un ragazzo che cambia improvvisamente routine probabilmente ha cambiato qualcosa della sua vita. Un look completamente rivoluzionato, un hobby esploso da un giorno all’altro, impegni che si prolungano da un po’ di tempo fino a tarda ora, sono segnali che possono destare dubbi. Repentini cambiamenti possono far pensare che un elemento nuovo si sia inserito nella vita del vostro ragazzo...


Ha insolite attenzioni

Generalmente chi tradisce, agli inizi, è colto da forti sensi di colpa che cerca di placare facendo regali alla propria ragazza e ricoprendola di attenzioni. I regali sono inconsciamente un modo per rimediare al pasticcio e al dolore provocato. Con il progredire della tresca anche i regali iniziano a diminuire. Se dunque il vostro ragazzo, da un giorno all’altro, vi riempie la casa di fiori e gioielli, o siete le ragazze più fortunate del mondo o qui gatta ci cova...


Cerca pretesti per litigare

Trova facili pretesti per litigare e da questi passa facilmente alla scenata.


Ha sbalzi di umore

Diventa tutto assieme lunatico e ha bruschi sbalzi d'umore: sembra molto su di giri quando si allontana da te e appare serio e demotivato quando ti sta intorno.


Mostra disinteresse e lontananza

Non interagite più. È diventato freddo e disinteressato nei tuoi confronti. Non ti dice più "ti amo", non fa più apprezzamenti sul tuo look. Non dimostra interesse verso il futuro della vostra relazione. Appare distratto e disinteressato anche quando fate l'amore. Lo avverti emotivamente distante e riservato, ma quando gli chiedi di parlarne, lui svicola e diventa particolarmente geloso della sua privacy. Ti telefona più raramente, tarda ai vostri appuntamenti, è spesso in ritardo e inventa mille scuse per giustificarsi.

E' sempre un po’ sulle sue, preso da mille altri pensieri, dove tu forse non ci sei...


Fa critiche gratuite

Inizia a criticare cose di te che una volta trovava interessanti e attraenti. Al tempo stesso, si offende facilmente di fronte ai tuoi commenti, seppur innocui.


Ha l'aria colpevole

Ha un atteggiamento "colpevole" se tu fai qualcosa di carino per lui. Rappresenti colei che sta rendendo infelice la sua vita, il fatto che tu gli rivolga simili attenzioni lo spinge a ripensare al suo tradimento.


Lui agli occhi degli altri

Lui appare strano anche all'esterno e i tuoi amici iniziano a chiederti che cosa non va. Come si comportano i suoi migliori amici nei tuoi confronti? Ti sembrano imbarazzati e/o sfuggenti? Ti è arrivata recentemente qualche voce 'amica' che vorrebbe metterti in guardia ma che hai sempre respinto come 'malalingua'? I tuoi amici giurano e spergiurano di averlo visto in giro con un'altra ragazza, ma lui ha negato fino alla morte? Le persone a noi più vicine, spesso, notano tensione e discordia ancora prima che il diretto interessato se ne renda conto!


Ha il pensiero della rottura

Fa costanti riferimenti alla fine della vostra relazione, soprattutto se c'è una discussione. In generale, sembra avere un approccio negativo nei confronti della vostra storia e dice con facilità frasi del tipo: “Allora lasciamoci!”, “Se non ti va bene finiamola!”...


Privacy

Mentre un tempo condividevate tutto ora lui diventa geloso dei propri spazi. Si arrabbia subito se sfiorate il suo cellulare o il suo computer. Inizia a pretendere i "suoi spazi".


Ha un sacco di gente nuova intorno.

Prima avevate tutti gli amici in comune, ora lui ha delle “nuove conoscenze” e non gli importa che tu le conosca. Anzi, cerca sempre di evitare che tu le incontri.


Si tira e super tira all'improvviso.

Magari era un tipo che poco ci teneva a queste cose e poi di colpo lo rivediamo messo a nuovo: look, capelli, vestiti, estetista, palestra...Ci chiede perennemente se cosi sia bellissimo e se farebbe colpo: ambiguo più che mai.


Il cellulare

E' uno strumento principe nella scoperta del tradimento!! Se noti che il tuo ragazzo ultimamente è attaccato in modo spasmodico al suo cellulare, può essere utile dargli un’occhiata. Osserva la sua cartella messaggi: sospetta di una cartella vuota perché potrebbe significare la sua abitudine a cancellare all’istante tutti i messaggi ricevuti, soprattutto quelli dalla sua nuova fiamma. Ogni volta che riceve un sms prende il cellulare e si nasconde? Spesso quando provi a chiamarlo ha il cellulare spento? Quando lo chiami a casa per cercarlo sua madre ti risponde: "Ah, ma non era in giro con te?" Ultimamente riceve molto più frequentemente telefonate, magari nelle ore più impensabili? Quando sei tu che rispondi al suo telefonino, riattaccano? Comincia ad insospettirti...

La macchina

Altro luogo di indagine: fazzoletti, capelli, residui di briciole o altro sul posto del passeggero? Una controllatina ogni tanto non farebbe male.


Internet

Ora è arrivata l’era tecnologica e smascherare il flirt hi-tech diventa molto più difficile.

La madre di tutti i tradimenti virtuali è la chat. Come capire se il tuo lui cerca online quelle emozioni che prima cercava con te? In molte chat è necessario registrarsi con una e-mail. Hai il sospetto che lui frequenti una chat con troppa assiduità? Prova ad iscriverti utilizzando il suo indirizzo mail: il sistema ti dirà subito se è già presente. Msn e programmi simili consentono di scambiare messaggi, foto, video, musica in tempo reale. In molti di questi programmi si può anche usare la webcam per vedersi mentre si chatta. Scopri "per caso" la password del suo messenger e ti si spalanca un universo di ragazze che lo desiderano? Entri per caso nella sua posta elettronica e leggi mail sospette? Puzza di tradimento...


Profili del traditore

Il rancoroso

E' decisamente il più pesante da sopportare. Ha tremendi sbalzi d'umore. I suoi sensi di colpa si concentrano tutti verso la sua ragazza, colpevole di “esistere” e quindi di essere un ostacolo al pieno godimento dell’avventura clandestina e si trasformano in insofferenza. Il rancoroso ce l'ha con tutti, col mondo intero. Si inalbera, ha lunghi silenzi e musi immotivati.

Il lamentoso

I suoi sensi di colpa si trasformano in malumore. È un continuo lamentarsi nei confronti della sua ragazza, del mondo, della vita in generale. Non gli sta mai bene nulla, diventa insofferente a qualsiasi cosa e ha spesso gesti di stizza verso chi gli fa domande del tipo “che cosa ti succede?”. E' inutile cercare di farlo parlare, si chiude a riccio in se stesso e non si sbottona.
L’euforico

Cerca di “annegare” i sensi di colpa in atteggiamenti di gentilezza e attenzioni nei confronti della tradita e cura ossessivamente il suo aspetto come mai aveva fatto prima. Diventa molto distratto, vive in un mondo tutto suo e ha frequenti sbalzi di umore. Cura il fisico, va in palestra esageratamente, si profuma e sta attento all'igiene personale.


Ora fermatevi a pensare: è il caso veramente di continuare con ulteriori sotterfugi, con continue ricerche ed eccessive preoccupazioni? Meglio di no. Non c'è altra soluzione: dovete affrontarlo e parlargli chiaramente. Starà poi a voi decidere il da farsi. Se perdonarlo, prendervi un periodo di pausa o lasciarlo. In ogni caso evitate gesti avventati e impulsivi, meditate su quanto la vostra storia sia importante per voi e pensateci bene!!


Lidia Modena

Fonte: Young18 n.77 maggio 2009

giovedì 22 aprile 2010



VINCI L'ANSIA DA ESAME!

L'ansia da esame è quello spiacevole ospite che si presenta alla soglia degli esami e non ci lascia più: entriamo nel panico, non sappiamo come muoverci, ci disperiamo. Niente paura, basta riconoscere e capire le nostre paure per trasformarle in energia positiva da investire in un programma di studio organizzato ed efficace. Seguite queste semplici mosse e gli esami saranno una passeggiata!

Gli esami sono un incubo terrificante per molti studenti. L'ansia da esame è quel tipo di ansia che colpisce gli studenti nelle vicinanze di un esame e che si manifesta con nervosismo, insonnia, irritabilità, vuoti di memoria, difficoltà di concentrazione, preoccupazioni ossessive sull'esame e persino sintomi psicosomatici. Una forte ansia può compromettere le prestazioni intellettuali peggiorando notevolmente la performance di uno studente facendogli fare scena muta durante un interrogazione o non ricordare nulla durante una prova scritta e ,nei casi più gravi, provoca attacchi di panico. Chi soffre di ansia da esame manifesta una serie di pensieri negativi e catastrofici che provocano la auto convinzione di essere bocciato, di non farcela, di fare una figuraccia davanti agli altri, al proprio partner e ai propri genitori e di perdere la loro stima, oppure più in generale, di vedere compromesso il proprio giudizio sociale. Per evitare di arrivare all'esame con delle occhiaie degne di esser borse della spesa e stressati alle stelle, ecco un piccolo vademecum per lo studente che vuole arrivare all'esame preparato, calmo e vincente!

Quali sono le cause dell'ansia d'esame?
L'ansia da esame è un disturbo che non risparmia nemmeno gli studenti più coscienziosi e preparati, anzi sono proprio loro quelli che si fanno prendere dal panico al momento dell'esame! Parliamo di un tipo particolare di ansia da prestazione: è un sentimento d'apprensione che insorge in tutte le situazioni in cui ci sentiamo valutati ed esposti al giudizio altrui. Chi soffre d'ansia d'esame sente che, non viene valutata solo la sua preparazione scolastica, ma anche la sua intelligenza e le sue capacità personali e fa dipendere la sua autostima da un riconoscimento esteriore (come un bel voto). Ossessionato dal risultato, lo studente ansioso, immagina che una cattiva performance possa fargli perdere la stima e l'approvazione dei genitori e degli amici.
Come gestire l'ansia prima di un esame?
E' tempo di prepararsi, studiare e concentrarsi. Sembra un'impresa, tutto diventa difficile e pesante, gli incubi ci perseguitano e ci sentiamo demoralizzate. Non lasciarti sovrastare dal panico da pre-esame, analizza bene la situazione e agisci di conseguenza!
1.Ridimensiona l'importanza dell'esame.
Non attribuire all'esame un'eccessiva importanza. Un esame valuta soltanto la preparazione scolastica, non l'intelligenza o la personalità. Ridurrai l'ansia se penserai: " Se passo l'esame bene, se non lo passo non è la fine del mondo!”. Una prova andata male è un'esperienza che capita alla maggioranza degli studenti e non pregiudica niente: né la riuscita all'università e neppure la futura carriera lavorativa.
2.Attenzione a ciò che pensi
"Non posso farcela: ho troppe cose da studiare... E' una materia troppo difficile per me..." . Se continui a rimuginare su questi pensieri negativi di sicuro non riuscirai a concentrarti sullo studio! Fai dunque attenzione al tuo dialogo interiore. Sostituisci affermazioni negative come "Non posso farcela" con affermazioni incoraggianti come "Posso farcela e ci riuscirò!".
3.Stila un programma di studio
E' importante arrivare all'esame ben preparati perché chi ha studiato riesce sempre a cavarsela. Organizza il tuo programma di studio a seconda del tempo che hai a disposizione e della mole di lavoro che hai, crea una sorta di tabella di marcia da rispettare. Con un sistema di studio organizzato e chiaro, l'apprendimento è più efficace e produttivo!
4.Studia con altre persone
Studiare con altri compagni di classe o di corso, può rivelarsi un grosso aiuto per chi soffre d'ansia d'esame. Studiare con amici offre l'opportunità di condividere le ansie, confrontarsi su argomenti non capiti e aiuta a ridimensionare l'esame.
5.Trova una valvola di sfogo per l'ansia.
Non pensare solo allo studio, riserva del tempo libero da dedicare ad attività piacevoli che ti permettano di " staccare la spina". Qualsiasi attività va bene purché ti piaccia: uscire con gli amici, praticare uno sport, andare dal parrucchiere, andare a un aperitivo, una pizza fra amiche, andare in palestra, ecc. Anche se hai molte cose da studiare è importante concedersi delle pause per rigenerarsi. Trova anche un modo per rilassarti completamente come ascoltare musica, vedere un film, una passeggiata, un bel bagno caldo...
6.Non diventare uno "zombie"
Molti studenti arrivano all'esame in uno stato psicofisico disastroso. La causa? Notti passate sui libri, tonnellate di caffè bevute per restare svegli, alimentazione irregolare. Non cadere in questa trappola, trattati come un atleta prima di una gara: le tue prestazioni intellettuali sono influenzate dallo stato psicofisico, dunque abbi cura di te!

Come gestire l'ansia durante l'esame?
Non esistono soluzioni magiche per gestire l'ansia al momento dell'esame. Se hai seguito i nostri consigli e sei ben preparata, dovresti riuscire a sostenere la tua prova senza problemi. Tieni presente che la disinvoltura agli esami si acquisisce con la pratica: i primi esami sono i più difficili, poi si diventa più tranquilli e più in grado di gestire l'ansia.
1.Evita di studiare il giorno dell'esame
Il ripasso dell'ultimo minuto genera ansia e confusione.
2.Fatti accompagnare da un amico/a all'esame
Per evitare la tentazione della fuga all'ultimo momento, fatti accompagnare da un amico in grado di rassicurarti.
3.Ammetti l'ansia con i professori
Se hai un orale e ti senti agitata, ammettilo con il professore. Il solo parlare della tua ansia servirà a ridurla. Inoltre prima di rispondere ad una domanda, fai un respiro profondo ( ha un effetto calmante) e prenditi qualche secondo di tempo per organizzare la risposta.
4.Essere in forma aiuta la mente
Lo sport, e in generale l’attività fisica, uniti ad una corretta alimentazione, aiutano a recuperare l'equilibrio psicofisico. Gli antichi dicevano “mens sana in corpore sano”: parole sagge!
E allora rilassati e dedica un po’ di tempo a te stessa e al benessere del tuo corpo e della tua mente.

Università e lavoro. Cosa farò da grande?
La scuola è finita, ma non hai ancora le idee così chiare sul tuo futuro? Ragiona con calma ed evita di iscriverti a questa o quella facoltà solo perché ci va anche il tuo amico/a. E’ il momento di capire quali sono le tue vere inclinazioni, cosa ti piace di più, cosa ti interessa, compiendo le scelte giuste per la tua carriera all’Università e nel lavoro. Parlane con gli insegnanti e in famiglia e poi rivolgiti agli sportelli di orientamento messi a disposizione dalle facoltà o consulta i vari siti web degli atenei.


Training multimediale
In nostro aiuto arriva anche il web, offrendo brevi corsi multimediali in grado di insegnarci a gestire l'ansia e quindi prepararci al meglio all'esame. Consultate questo link e...buon training!
http://gingergeneration.it/n/ansia-da-esame-sconfiggila-con-un-click-1516-n.htm

Lidia Modena
Fonte: Young18 n.77 maggio 2009

INTERVISTA CON VAPORIDIS



INTERVISTA CON VAPORIDIS

Le ragazze lo amano e lo seguono in tutto: lui è Nicolas Vaporidis, l'attore del momento che fa battere tanti cuori. Lo abbiamo visto in “Notte prima degli esami”, “Come tu mi vuoi”, “Questa notte è ancora nostra” e recentemente in “Iago”. Un Vaporidis sempre nuovo che si reinventa in ruoli diversi e che continua a far sognare. Ma com'è veramente Nicolas? La parola a lui...

Nicolas sei protagonista, assieme a Laura Chiatti, del film “Iago”, rivisitazione dell' “Otello” di Shakespeare, che abbiamo visto recentemente nelle sale italiane. Nel film interpreti Iago, parlaci di lui: chi è?
Iago è il protagonista del film, ragazzo che abbiamo cercato di riabilitare dalle sue colpe di geloso e infame della situazione, trovando delle attenuanti per giustificare gli atti che fa. Iago è un ambizioso, un sognatore, un idealista, e quando gli viene tolto il suo desiderio, per mano di un figlio di papà come Otello, decide di non lasciar correre e si vendica.
Quando c'è di Iago in te?
Forse c'è la voglia di non sottostare a tutte le forme di prepotenza che vengono perpetrate ogni giorno, non scendere sempre a compromessi; forse sono un po' più scaltro di Iago: scendo un po' più a compromessi.
Hai interpretato un film in cui rivesti una sorta di eroe, lo sei anche nella vita per molte teenagers, come ti senti a esser considerato tale? Ti senti responsabilizzato, portatore di un modello da seguire?
Nel modo più assoluto no e non voglio nemmeno esserlo. Io faccio la mia vita, sono un attore, se piaccio sono contento ma non voglio essere né un modello, né un idolo, nè tanto meno un esempio. Non voglio aver questa sorta di responsabilità, non voglio dar consigli, non voglio esser un modello impeccabile di correttezza, di etica, di precisione. Voglio esser me stesso e basta a prescindere da tutto il resto. Lasciatemi sbagliare, voi sbagliate per conto vostro.
Come hai iniziato la tua carriera da attore e quando hai scoperto di amare recitare?
Molto gradualmente, circa dieci anni fa, un po' per gioco, per caso, per piacere.
Ricordi il tuo primo provino?
No, ho fatto moltissimi provini ma il primo non me lo ricordo.
Quante volte ti è capitato di sentirti dire che hai la faccia da bravo ragazzo e che saresti un ragazzo ideale?
Qualche volta, specialmente chi non mi conosce. Forse non sarò il ragazzo ideale ma il buono che c’è in me basta a nascondere le mie ansie, la mia follia, la rabbia, la cattiveria e le mie tante debolezze, celate dietro la faccia da bravo ragazzo.
Sicuramente lo sei per Ilaria, la tua ragazza, o si lamenta di alcuni tuoi difetti?
No, non si lamenta, viviamo serenamente il rapporto di coppia, c'è molta complicità fra di noi.
Sei geloso come Iago o più tollerante?
Molto più tollerante, la gelosia è una forma perversa d'amore; non sono geloso, non va d'accordo con la complicità che è la cosa a cui tengo di più.
Hai mai fatto pazzie per amore?
No, niente di folle o particolare.
Credi nell'amicizia fra ragazzo e ragazza?
Sì, certo due amici sono due amici, si potrebbe poi sfociare nell'attrazione fisica ma un ragazzo può esser amico di una ragazza anche se, poi si potrebbe arrivare a una relazione sessuale e sentimentale.
La zona di Roma che preferisci e dove ami trascorrere il tuo tempo libero?
Amo Trastevere, dove vivo, mi piace passeggiare ma stare anche a casa.
Vivi di più il presente o pensando al futuro?
Ho imparato a vivere di più il presente perchè prima vivevo di nostalgia del passato; ora mi godo invece i momenti belli che ho, quasi un “carpe diem” ma fino a un certo punto perchè non voglio vivere giorno per giorno ma con una visione un po' più ampia, sempre considerando che il presente è ciò che devo vivere.
Cosa vorrai fare “da grande”, quali sono le tue ambizioni?
Sicuramente vorrei continuare a fare l'attore. Non so quello che succederà, non ne ho idea, non mi faccio programmi.
Puoi anticiparci qualcosa dei progetti in vista?
Inizierò a girare un film ad aprile: “Road Movie”; è una storia ambientata un po' in giro per l'Europa: a Parigi, Amsterdam, Barcellona e anche in Italia, la storia di un viaggio.


CURIOSITA'
Segno zodiacale: Capricorno
Colore preferito: Rosso
Cibo preferito: Pasta
Libro preferito: Shantaram di Gregory David Roberts
Il tuo motto: Non datemi consigli, so sbagliare da solo
Squadra del cuore: Roma
Film preferito: Fight Club
Hobby: Leggere
Paure: la folla


LO SAPEVATE CHE...
Nicolas ha recentemente debuttato come scrittore col libro “Bravissimo a sbagliare”. E' il suo primo romanzo, uscito da poco nelle librerie. La vicenda è la storia d'amore, tormentata ed appassionata, tra Matteo e Irene. Un libro sulla crescita giovanile: quell'identità da trovare e costruire con le proprie mani e capacità attraverso speranze, domande, relazioni.

La coppia Vaporidis-Spada, in barba a chi spesso li voleva in crisi, va a gonfie vele più che mai, tanto che al dito della bella Ilaria ha fatto capolino un anello di brillanti. Il gioiello sarebbe stato recapitato alla Spada direttamente in teatro, dove era impegnata per lavoro. Si sente già nell'aria il profumo dei fiori d'arancio, care fans rassegnatevi...

Il giovane attore si reinventa interprete musicale. Nicolas non ha mai nascosto la sua passione per la musica e infatti si è reinventato cantante, interpretando due canzoni nel film “Questa notte è ancora nostra”, la pellicola che l’ha fatto innamorare di Ilaria Spada. A curare i testi è stato Daniele Silvestri.

Nicolas è anti-gossip: da recenti sue dichiarazioni, emerge che è “allergico” e non sopporta ogni forma di gossip, assieme ai paparazzi. “Quella cosa che viene spacciata per giornalismo è solo ricerca del pettegolezzo, voglia di scavare nella vita privata, di mettere una macchina fotografica al bagno e far vedere il vip in una situazione normale, mettendolo in ridicolo”.

Il beniamino delle teenagers, ebbene sì, soffre di “demofobia”. “Il terrore della folla è cominciato quando ero ragazzo: odiavo le discoteche. Crescendo, la nevrosi è peggiorata”. Una fobia, questa, che impedisce di star a proprio agio in ambienti affollati e rumorosi come concerti, discoteche, piazze gremite.



Lidia Modena
Fonte: Young18 n.76 aprile 2009

AMORE INTERNAZIONALE

Il mondo ormai è globalizzato e con esso anche le relazioni diventano internazionali. Le coppie miste sono ormai una realtà quotidiana nella nostra società ma quanto questi rapporti sono una corsa a ostacoli o una strada in discesa?

Le coppie miste sono un tema emergente e molto attuale: in Italia esse sono già oltre 200.000 e crescono al ritmo di circa 6.000 all'anno. Si può parlare di boom dell'Italia mista con una coppia su sette con almeno un partner straniero e la quadruplicazione dei matrimoni misti.

L'Italia si trasforma, così, attraverso i flussi migratori, cambiando il colore della sua pelle, il sistema dei valori riconosciuti, la foggia dei suoi vestiti, le religioni professate, il modo di mangiare e persino di innamorarsi. Le coppie miste occupano, in ogni caso, un posto rilevante nel processo di trasformazione interetnica e interculturale del nostro paese. L'Italia del domani è quella di oggi : una futura società multietnica paragonabile al melting pot americano.

La motivazione profonda di un'unione con una persona straniera

Forse per la ricerca di maggiore apertura e libertà, di novità e di confronto. Una sorta di sfida alle nostre regole culturali, familiari e alla legislazione perchè relazioni miste trasformano le istituzioni, rendono “normale” lo scambio tra culture, apportano arricchimento alla società: i figli che nascono conoscono più mondi, più lingue, più religioni.

Rischi di rottura

Parallelamente a un apporto positivo alla società, relazioni miste possono portare anche a scontri dovuti alle profonde differenze; si discute e si litiga su come amministrare il denaro, sui regali, sulle vacanze, sull'educazione dei figli. La religione, che pure incide, non sembra essere il principale elemento di rottura. C'è una difficoltà nel riposizionarsi continuamente nei ruoli di una famiglia “atipica”. Il limite più grande delle unioni miste sembra il fatto di essere ancora isolate dalla società e non accettate. I dati Istat dimostrano che una coppia interrazziale su tre si spezza e il tasso di divorzio è circa il doppio di quello italiano.

Questione sociale

Quando si parla di coppie miste, si parla anche, soprattutto, di fenomeno sociale: tutti si dicono tolleranti, ma la tolleranza non va bene se essere tolleranti vuol dire "sopportare"; il problema è proprio questo: l'accettazione delle coppie miste, che dovrebbe essere una cosa normale e non una realtà da sopportare. La diversità crea problema solo per chi ne ha paura ovvero per chi è ignorante. Queste coppie vengono quindi viste come di serie B, spaventano e suscitano dubbi.


Cosa ne pensano i giovani oggi? Glielo abbiamo chiesto...

Roberto da Verona 20 anni “Non ho nessun pregiudizio verso le coppie miste. Sul fatto che possano funzionare o meno dipende dalle persone coinvolte; anche se i partners non hanno pregiudizi fra di loro, ne avranno di sicuro gli altri e quindi non dovrebbero farsi influenzare da cosa dice o pensa la gente”.

Miriam da Torino 25 anni “Dipende dall'apertura mentale delle persone: già lo stare assieme, avendo differenze culturali, religiose, di etnia o lingua, presuppone che queste abbiano una grande apertura mentale. Queste relazioni possono funzionare se non ci sono pregiudizi da entrambe le parti. Se ci sono, la relazione non può sussistere”.

Simone da Napoli 19 anni “Penso che già il fatto che se ne parli e che vengano distinte dalle coppie non miste sia un segno di pregiudizio generale; io non ho particolari considerazioni in merito, per me sono alla stregua di tutti gli altri tipi di rapporti, quale differenza c'è? Anzi per me sono un aspetto positivo per una società poiché la arricchisce anche se un'integrazione totale equa e paritaria non è facile”.

Andrea da Milano 18 anni “Restano alcune differenze alla base ma, ad esempio, la differenza di lingua è superabile col tempo. Il colore della pelle non penso possa creare problemi, più che altro sono la cultura e le abitudini con cui una persona è cresciuta, ad essere difficili da superare. Si puo' provare ad accettare reciprocamente usanze e cultura ma sono talmente ben radicate in noi che prima o poi riemergono. Una convivenza è già difficile quando le due persone sono dello stesso paese e lingua, figuriamoci quando lo sono per religione o cultura diverse. Si può anche provare ma la vedo comunque una strada difficile”.

Teresa da Varese 19 anni “Sono stata assieme a un ragazzo di origine marocchina per circa due anni. I miei genitori hanno da subito ostacolato questa relazione ma eravamo innamorati. Vedevamo la nostra storia importante ma mi sentivo incompleta perchè non potevo entrar in casa sua per la sua religione. Lentamente ho smesso di amarlo e ci siamo lasciati. Non nego che ciò è successo, in parte, a causa della sua mentalità; mi riteneva come una cosa sua e con la storia seguente, con un altro ragazzo, mi sono accorta di quanto fossimo diversi e incompatibili”.

Luisa da Catania 21 anni “Una relazione simile può funzionare ma dipende dal grado di differenza, poichè un conto sono una coppia italo-inglese, un conto una italo-araba; le differenze cambiano da caso a caso, da quanto le persone coinvolte sono mentalmente elastiche e da quanto sono legate alle tradizioni della propria cultura. Se due persone si amano cercano di superare le reciproche differenze ma alla base rimane comunque una discrepanza che spesso può riaffiorare; ci vorrebbe una volontà nel portare avanti la relazione talmente forte, da eliminare ogni pregiudizio, differenza ed ostacolo. Non credo sia facile ma nemmeno impossibile”.


Lidia Modena
Fonte: Young18 n.76 aprile 2009

AIUTO MI SONO INNAMORATA DI UN BAD-BOY!


AIUTO MI SONO INNAMORATA DI UN BAD-BOY!

A chi non è capitato di perdere la testa per un bellissimo e affascinante ragazzo che però si da' un sacco di arie e pare irraggiungibile? Perchè ci fa così impazzire? Come comportarsi? Ecco semplici dritte salva-cuore per non rimanere scottate

L'amore è imprevedibile e coglie all'improvviso: a chi non è mai capitato di innamorarsi di un bad-boy? Proprio lui che ci fa battere il cuore così tanto con quel sorriso furbo e gli occhi svegli ma che allo stesso tempo ci fa soffrire come non mai; tutte abbiamo subito prima o dopo il suo fascino e abbiamo sperato che ci degnasse di uno sguardo. Ora ci siamo ricascate e non sappiamo proprio cosa fare, siamo nella più totale confusione e ci sentiamo disorientate. Niente paura care amiche, per non cadere inermi nella sua tela ed essere l'ennesima conquista ecco una semplice mini-guida per riconoscere i bad-boys, capirli e conquistarli!
Chi sono?
I ragazzacci sono spontanei e diretti, belli e dannati; si mostrano duri, disinteressati e maledettamente affascinanti. Hanno un carattere insopportabile che li porta a esser narcisisti, bugiardi, poco fedeli ed egoisti. Spesso sono impulsivi e spericolati; ci lasciano sulle spine e ci trattano male.
Perchè ci piacciono?
A noi ragazze non piace il bravo ragazzo, timido, disponibile, buono, che ci adora; ci stanchiamo presto di ragazzi-zerbino, preferiamo quelli che hanno una forte personalità, che sanno quello che vogliono e che riescono a trasmetterci emozioni sia positive che negative. Rincorriamo sempre quello che non possiamo avere, ciò che è irraggiungibile e ci intriga così tanto. Noi vogliamo soffrire per forza per sentirci vive e coinvolte.
Come comportarsi?
In amore non ci sono regole, ovvio, ma per far fronte a questi mascalzoni ecco alcune semplici mosse da seguire per farli cascare ai nostri piedi e non farci travolgere dal loro fascino; bisogna far loro capire che non sono i re della situazione e che non comandano. Seguite questi consigli per farli diventar matti ma non lasciarli scappare!

I MUST ANTI-BADBOY

  • non farti vedere cotta di lui
  • non accettare il primo invito, lascia che insista
  • non assecondarlo in tutto
  • rispondi a messaggi/chiamate dopo qualche ora
  • mostrati determinata, decisa, di carattere
  • mantieni alta la tua autostima
  • non svelare tutto di te: tieniti un po' misteriosa
  • non mostrarti gelosa
  • non cercarlo troppo e frenati nel volerlo approcciare direttamente, aspetta che sia lui a far la prima mossa
  • non cedere subito a lusinghe e complimenti
  • cerca di farti notare senza mostrare grande interesse per lui
  • non baciarlo al primo appuntamento
  • mai darsi per scontate e farsi trovare libere tutte le volte che chiede di uscire
  • cerca di occupare la giornata in modo da non continuare a pensare a lui
  • in caso in sua presenza ci si ritrovi in situazione di gruppo discorri, ridi e scherza tranquillamente con altri
  • in caso faccia qualcosa di carino per te, ringrazialo ma non sbilanciarti mostrando di essere particolarmente contenta per il pensiero


Lidia Modena
Fonte: Young18 n.75 marzo 2009

PROF. TI AMO


PROF TI AMO

Il fascino del professore è, a volte, irresistibile e spesso causa innamoramenti nelle alunne che, spasimanti, cercano conferme di un amore immaginario che coltivano nel loro cuore. Come può succedere? Quali meccanismi psicologici ci sono alla base di queste infatuazioni? E' eticamente corretta una relazione fra alunna e professore?


I love you, Te qiuero, Je t'aime, Ti amo...”, dicevano i bigliettini che Paolina lasciava dappertutto, indirizzati al suo prof. di educazione fisica Gilberto, nel film di Pieraccioni. Anche noi ormai siamo convinte di amarlo e di volerlo: quell'attraente professore che entra ogni giorno in classe e ci fa sospirare a lungo. Cerchiamo di capire come mai ci troviamo in questo pasticcio e come agire senza far passi falsi.

Cosa dice il cuore

Si sa l'amore coglie all'improvviso e spesso ci si ritrova in situazioni difficili; eccoci qui in classe, davanti a quella cattedra, a quell'affascinante professore che ci ha rapito il cuore. Non vediamo l'ora che ci sia la sua lezione, approfittiamo di far domande su argomenti (appositamente non capiti) o sui compiti per parlar con lui, aspettiamo l'intervallo per avvicinarlo e scambiare due chiacchiere o soltanto per salutarlo. Insomma è entrato nella nostra testa e non vuole più uscirci, è un pensiero dolce e costante che accompagna ormai tutte le nostre giornate, che ci sveglia al mattino e ci da la buona notte alla sera. Ma siamo sicure che sia vero amore o è soltanto un'infatuazione?

Cosa dice la psicologia

Un uomo più maturo ha un fascino speciale che attrae. L’importante, per evitare scelte avventate, è capire che cosa c’è dietro questo sentimento. Bisogna, quindi, porsi alcune domande per scoprire se l’innamoramento nasce perché il professore assomiglia ad altre figure carismatiche del passato e in questo caso non si tratterà, dunque, di vero amore, ma solo del fascino di ricordi avvolti nella suggestione: in lui si cerca una guida matura e rassicurante. Si deve anche capire se l’attrazione dipende da una sfida evolutiva: quando i coetanei sembrano poco interessanti, infatti, legarsi a un uomo maturo può far sentire adulte. Fondamentale poi resta scoprire se il sentimento è sincero e soprattutto se, dietro ai dubbi, non si nasconda la paura del giudizio degli altri.

Cosa dice la legge

Una relazione amorosa fra insegnante e allieva è spesso considerata non eticamente professionale e il preside può decidere anche di allontanare il professore dall'istituto in cui insegna; la legge inoltre dichiara che un adulto che intrattiene una relazione sessuale con una minore può rischiare sanzioni penali, solo se la ragazza è di maggiore età l'insegnante evita di incorrere nel reato di violenza sessuale.


Le vie d'uscita: se…

  • Un uomo attrae perché ricorda una persona: il ricordo di qualcuno che ci ha protette e amate da bambine è bene che rimanga soltanto un sogno d’amore. Iniziando una storia, c’è il rischio di accorgersi che il professore è semplicemente un uomo come tanti altri, con i suoi pregi e difetti.

  • La relazione è un mezzo per sentirsi adulte: prima di posare l'attenzione su un uomo più maturo, bisogna migliorare la qualità dei rapporti con i ragazzi della propria età. Occorre partecipare ad attività che aiutino a sviluppare il senso di appartenenza al gruppo degli amici.

  • Si tratta di un amore sincero: non serve angosciarsi per ciò che penseranno gli altri. Questi giudizi fanno paura perché sono proiezioni di un proprio stato di imbarazzo e vergogna. E il rischio è che sembrino più negativi di quanto in realtà non siano. Meglio, dunque, non dar loro troppo peso.


Il parere della psicologa

Come mai ci si innamora del proprio professore?

L’innamoramento nei confronti del proprio professore è frequente durante l’adolescenza e può essere: dell’adolescente rispetto a un uomo maturo; del discente rispetto al suo maestro; del desidero di “contatto” e protezione nel rapporto con l’adulto; della voglia di suscitare il desiderio adulto e conquistare i “più grandi” e i più affascinanti. In tutti i casi, esiste, comunque, una costante: “È una richiesta d’amore difficile, tormentata, impossibile!” Un amore che, se anche corrisposto, non potrà mai essere caratterizzato dalla possibilità di proiettarsi in un futuro che, al contempo, risulti desiderabile e realizzabile. Riproduce, con attori diversi, il tema edipico, della prima infanzia: il desiderio di intimità e del “possesso” del genitore di sesso opposto.

Cosa deve fare una ragazza che si innamora del suo professore?

La ragazza che si innamora del proprio professore è importante acquisisca la consapevolezza dei limiti psicologici, etici, sociali, culturali, del proprio innamoramento. Se l’adolescente non ha potuto strutturare questi limiti spetta agli adulti farlo. Ma la parola “limite” appartiene poco all’innamoramento e ancor meno all’adolescenza. Nell’innamoramento vi sono la perdita di controllo, di confine e di concretezza. D’altra parte l’adolescenza è una fase evolutiva caratterizzata dal bisogno di sperimentare forti emozioni, di contrastare e superare limiti ed imposizioni, di misurarsi (per superarli) con gli adulti di riferimento. La ragazza può cercare di bilanciare l’amore per l’altro facendo crescere dentro l’amore per sé stessa. Obiettivo principale è recuperare una visione della realtà che le consenta di percepire non soltanto il fascino e l’attrazione per il mitico professore ma, anche, valutare le difficoltà, gli ostacoli, i problemi da affrontare sia di fronte al rifiuto dell’adulto sia in una corrispondenza d’amore.

Quali motivazioni psicologiche ci sono alla base?

Bisogna interrogarsi sul significato simbolico “dell’innamoramento verso il professore” (persona che rappresenta il sapere, la cultura, il piacere della conoscenza, la ricerca di risposte sicure). I giovani hanno bisogno di esempi concreti, di “maestri” che impersonifichino i loro sogni e i loro ideali. E quando capita loro di imbattersi in persone capaci di dar voce e corpo ai loro pensieri e alle loro passioni, rispondono con lo slancio e la generosità del cuore, che solo la speranza, la forza e l’incoscienza dell’adolescenza possono permettersi.

E' eticamente corretta una relazione fra alunna e professore?

Ogni relazione è eticamente corretta quando vi siano il pieno rispetto reciproco e la piena capacità consensuale. Ma la storia ci insegna che non sempre la morale condivisa assicuri il rispetto dell’etica dell’amore. Si può discutere sulla differenza che esiste, di fatto, tra età cronologica ed età mentale (maturità); ma un principio etico resta valido: fino a che la persona non abbia raggiunto la piena autonomia psicologica, emotivo-affettiva, ed anche economica, non può prendere una decisione talmente importante per la propria vita, come quella di portar avanti un simile rapporto. Una relazione può dirsi eticamente corretta quando vi sia un reale patto d’amore, e di rispetto reciproco, indipendentemente dall’età.

Lidia Modena

con la consulenza della Prof.ssa Maria Rita Parsi,

psicoterapeuta, presidente della Fondazione Movimento Bambino


Fonte: Young18 N.75 marzo 2009